Ciclostile  
Architettura


© 2026
Ciclostile Architettura srl


Novecento


cliente
Privato
luogo
Bologna
anno
2025 costruito



Nel cuore della collina bolognese, immersa nel tessuto rarefatto delle ville giardino del Novecento, questa abitazione nasce da un intervento di trasformazione che lavora per sottrazione, equilibrio e continuità. Il progetto non ricerca un gesto iconico o una rottura con l’esistente, ma prova piuttosto a riportare chiarezza ad un edificio cresciuto nel tempo attraverso stratificazioni, modifiche e aggiunte successive.
L’architettura originale custodiva già una forte identità: il rapporto con il giardino in pendenza, la presenza materica della pietra, gli inserti in mosaico rosso, la volumetria compatta e quasi domestica della copertura. Il progetto sceglie quindi di partire proprio da questi elementi, reinterpretandoli attraverso un linguaggio più essenziale e contemporaneo.
La facciata viene ridisegnata lavorando sul ritmo delle aperture, oggi riallineate secondo una scansione più regolare e armonica. Le finestre diventano così uno strumento di composizione capace di restituire ordine e misura all’intero edificio, mantenendo però alcune eccezioni che introducono tensione e carattere, come la loggia semicircolare che interrompe volutamente la rigidità della griglia.
L’intervento si sviluppa come un dialogo costante tra interno ed esterno. La nuova scala che collega direttamente la cucina al giardino trasforma il paesaggio in una naturale estensione dello spazio domestico, mentre il terrazzo in copertura viene ampliato per aprirsi maggiormente verso la collina e la vegetazione circostante. La casa cerca continuamente la luce, il verde e la relazione con il contesto.
Anche gli interni vengono ripensati con un approccio delicato ma radicale. Gli ambienti vengono liberati da compartimentazioni superflue per costruire spazi più fluidi, luminosi e continui, mantenendo però la riconoscibilità delle funzioni originarie della casa. La zona giorno diventa un unico paesaggio abitato in cui soggiorno, cucina e studio dialogano senza interruzioni, mentre i livelli superiori accolgono una dimensione più intima e raccolta.
Grande attenzione è stata dedicata al tema materico ed energetico. L'efficientamento dell’edificio non viene trattato come una semplice necessità tecnica, ma come occasione per ridefinire il carattere dell’architettura. L’intonaco chiaro, la pietra esistente, i dettagli in mosaico rosso e la nuova copertura color coppo costruiscono un equilibrio fatto di memoria e trasformazione, dove ogni materiale contribuisce a mantenere vivo il legame con l’identità originaria dell’edificio.
Più che una ristrutturazione, il progetto vuole essere un processo di riappropriazione: un tentativo di riportare alla luce la qualità silenziosa di una casa immersa nel verde, restituendole coerenza, luce e una nuova capacità di abitare il presente.
















































crediti:
strutture
EN7 srl
impiantiTrillini Engineering srl; 
Per. Ind. Federico Giovannini
paesaggio
B-SCAPE
foto
Fabio Mantovani