CÁ INUA


Kainua è l’antica città etrusca che sorgeva nei pressi dell’attuale cittadina di Marzabotto.
Ca’ è un richiamo ai toponimi tipici dei casolari montani.
Inua è una parola di lingua inuit che significa “l’essenza di tutte le cose”, è un concetto spirituale che accomuna tutti gli essere e che è principio di armonia tra i viventi.
La forma fonetica del termine inuit è il logo dell’azienda agricola.
Localizzazione: Marzabotto (Bo)
Cliente: Panem et Circenses
Tipologia: Recuper edilizio
Dimensione: 400 mq
Consulenti: EN7 srl
RES srl
Studio Tecnico Federico Giovannini
Stefano Mattei
Stato: 2017 – In corso




Il progetto prevede la demolizione e ricostruzione dell'attuale edificio adibito ad abitazione, per il quale non è possibile prevedere un recupero date le condizioni delle strutture portanti, ed un consolidamento del fienile con la modifica di alcune aperture sui due fronti principali. Nell'attuale porzione destinata ad abitazione sarà realizzata la residenza dei futuri acquirenti e nella porzione attualmente destinata a fienile si prevede di realizzare un laboratorio artistico e spazi di supporto all'attività agricola al piano terra ed un ostello al primo piano. La relazione tra il vecchio edificio, che sarà mantenuto (il fienile e una porzione di muro all'ingresso dell'abitazione), ed il nuovo che sarà demolito e ricostruito è la chiave del progetto.

L'analisi dell'architettura tradizionale del luogo e alcuni elementi delle case tradizionali giapponesi, entrambe basate sulla relazione edificio/a natura, sono alla base di molte delle scelte progettuali. Soprattutto nella porzione dell'abitazione, molti elementi comuni alle due tradizioni sono stati riproposti nella distribuzione interna, come ad esempio l'uso di un ingresso attrezzato e nettamente distinto dal resto della casa (ingresso/genkan), la scelta di localizzare la cucina al centro della zona giorno in maniera tale che attraverso l'utilizzo di una cucina economica si possano riscaldare gli ambienti circostanti (focolare/kotatsu), la presenza di una zona filtro tra interno ed esterno (veranda/engawa).

Attraverso un'attenta disposizione degli ambienti si è inoltre cercato di localizzare sia nella casa che nel fienile a nord tutti gli ambienti di servizio (ingresso, bagni, ripostiglio, lavanderia, studio, scala, depositi) ed a sud la zona giorno (dormitorio, laboratorio, sala, cucina, e sala da pranzo) e le camere nell'abitazione.

Il dormitorio sarà costituito da elementi leggeri in legno pensati con un'altezza ridotta che “galleggiano” nel vano, non impedendo la lettura del volume del fienile. Ospiteranno i posti letto suddivisi in “celle”, organizzate su due livelli co integrata una parete lignea utilizzabile come libreria e come contenimento per gli ospiti, che separa la camerata posta a sud dagli spazi di servizio a nord.
Verrà quindi conservato l'assetto interno degli ambienti nel fienile, in cui verranno inserite solamente alcune partizioni per definire le zone di servizio sul lato nord dei due livelli, collegati da una scala di nuova realizzazione adiacente al nuovo ingresso. In questo modo si vuole conservare la leggibilità delle mangiatoie originali del piano terra e dell'ampio volume interno del primo piano.

Il nuovo edificio sarà costruito con una tecnologia X-LAM che prevede uno strato strutturale, un isolamento a cappotto realizzato in materiale naturale ed un rivestimento esterno in legno.

Il legno necessario sarà ottenuto direttamente in loco poiché la proprietà comprende un bosco che deve essere pulito e riorganizzato. Si tratta di legno di castagno che subirà un processo di affumicamento per disidratarsi e mantenere così le proprie caratteristiche costanti nel tempo.

In particolare, il metodo che permette di conferire questo aspetto al rivestimento esterno si ispira all'antica tradizione giapponese e si chiama “Shou Sugi Ban”. Si tratta di una tecnica ecosostenibile che permette di preservare il legno e renderlo più resistente tramite l'utilizzo del fuoco, senza l'applicazione di sostanze chimiche o vernici. Prevede la carbonizzazione del legno, che viene successivamente raffreddato, pulito e rifinito tramite l'applicazione di oli naturali.

Inoltre, la struttura in X-LAM dell'abitazione verrà lasciata a vista internamente, in modo da sottolineare anche negli ambienti interni il contatto con i materiali naturali utilizzati nella nuova costruzione.

Nella porzione del fienile viene mantenuta la caratterizzazione materica dell'edificio originario, recuperando le pareti in pietra in cui emergono le nuove aperture, che appaiono come scavate nei fronti originali





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